I trend del mercato immobiliare in Europa gennaio 2007
Written by Demanio:re   
Alcuni dati, suddivisi per nazione, sull'andamento del mercato immobiliare. Vengono presi in esame immobili del settore residenziale e quello commerciale. QI 03/01/2007 Spagna
Mercato residenziale
Si stima che nel 2006 siano state costruite 800 mila abitazioni. I prezzi delle case in Spagna nel 2006 sono cresciuti del 9,8%, meno che nel 2005, quando la crescita era stata del 10,1%, del 2004 (+12,5%) e del 2003 (15,8%). I dati provengono da uno studio della società immobiliare Tasacion. Le città dove i prezzi sono più alti sono Barcellona (4.192 euro al mq), Madrid (3.870 euro mq) e San Sebastian (3.807 euro mq). A livello nazionale il prezzo medio al metro quadro è di 2.673 euro.

MF 04/01/2007 Europa
Mercato immobiliare
Nel 2005 l’Italia era l6esima in graduatoria in termini di aumenti medi delle valorizzazioni immobiliari: nel 2006 è scesa al 25esimo posto, nove gradini sotto nella crescita dei prezzi di case, negozi, uffici e mura di ogni sorta e natura Anche in Francia, Spagna e Olanda è in atto una decelerazione degli aumenti dei prezzi dell’immobiliare. In Germania, dopo avere registrato crescita zero nel 2005, si è avuta nel 2006 una contrazione del 3% - ossia la valorizzazione del mattone comincia a scendere. Vanno invece alla grande i paesi baltici (a Riga, ad esempio, nel 2006 la valorizzazione di beni al sole è aumentata circa del 40%) e i paesi neo-entrati nell’Ue (soprattutto la Bulgaria, dove si è registrato un salto del 20% tra il 2005 e il 2006).

Ansa 05/01/2007 Romania
Mercato immobiliare
L’ingresso della Romania nell’Unione europea porterà cambiamenti sul mercato immobiliare, in particolare prezzi più alti e grandi progetti di sviluppo. Il mercato delle costruzioni, secondo le previsioni degli specialisti, crescerà nei primi 4-5 anni dopo l’ingresso. E’ previsto un calo dei prezzi degli appartamenti vecchi. Per le case nuove sarà invece decisivo il rapporto tra domanda e offerta. Attualmente, i prezzi più alti si registrano a Bucarest: nella capitale un appartamento di 50 metri quadri, che nel 1997 costava circa 20 mila euro, ora ne vale circa 80.000. La crescita è legata all’aumento della domanda, grazie alle maggiori possibilità di contrarre crediti bancari a lungo termine. Ma i prezzi sono cresciuti anche per l’intervento degli investitori stranieri, che, già dagli anni ‘90, hanno intuito le potenzialità di un mercato in espansione. Nel paesaggio immobiliare rumeno attuale i terreni continuano a essere considerati gli investimenti più sicuri. Gli imprenditori stranieri, soprattutto italiani, hanno comprato migliaia di ettari di terra, soprattutto nell’ovest e nel sud-est del Paese. In Romania la tendenza generale è di comprare terreni innanzitutto per destinarli a spazi residenziali. Le maggiori opportunità si registreranno nel settore industriale e dei centri commerciali, soprattutto nella regione circostante la capitale. Nel segmento residenziale, infine, sono numerosi i progetti in corso destinati alla classe media. Sono attese decine di migliaia di appartamenti moderni, soprattutto nei quartieri semicentrali di Bucarest.

QI 05/01/2007 Regno Unito
Mercato residenziale
The growth in UK house prices accelerated in the last three months of 2006, figures from the country’s biggest building society showed today. Strong growth in Northern Ireland, Scotland and London pushed average prices up 3.30% during the quarter to £172,065, according to Nationwide building society. But even the relatively weaker regions of the Midlands and the north of England saw a marked pick up in house price inflation over the same period, suggesting that November’s interest rate rise did little to dampen buyers’ enthusiasm. Average prices in the fourth quarter of the year were 9.3% higher than the same period of 2005, representing a £40 a day rise, said Nationwide. Northern Ireland recorded phenomenal rates ofprice inflation, with the cost of a home increasing by 12% in the last three months of the year alone. Over the year, the average price increased by 44.1% to £181,031, the first time since 1980 that prices in the country have been higher than the UK average. This is the highest rate of growth ever recorded by the building society in Northern Ireland, and represents a price increase of152 a day. The Scottish housing market also performed well, with 3.7% growth in the last quarter of the year bringing the annual rate of inflation to 16%. However, the cost of a property in the country remains well below the UK average at £137,31 7. At the other end of the scale are homes in London, which, according to Nationwide, now fetch an average price of269,327, 56.5% higher than the UK average.
Despite fears that homes in the capital were overvalued, the market managed to go up and up in 2006, seeing a 4.1% rise over the three months from October to December and ending the year up 11.3%.

QI 5/01/2007 Germania
Alberghi
Berlino, Amburgo e Monaco hanno continuato a registrare una forte progressione del revPar anche nel mese di novembre 2006, superate solo da Londra e Mosca. Il tasso di occupazione degli hotel di Monaco è stato del 72,1%, mentre Amburgo ha riportato il 75,3% e Berlino il 71,6%. Fra le varie capitali europee prese in esame dal report Berlino è quella che ha riportato la maggiore crescita dell’occupazione durante i primi undici mesi dell’anno: +6,3%, contro il +6,1 di Londra e la diminuzione dello 0,5% dell’occupazione degli hotel moscoviti.

Deloitte 05/01/2007 Regno Unito
Alberghi- http://www.hotelbenchmark.com/PressRoom/PressReleases/0401 2007UnitedKingdom-
EN. aspx
Il 2006 per il mercato alberghiero di Londra è stato il miglior anno dal 2000. I dati dell’HotelBenchmark di Deloitte segnalano per il 2006 appena concluso dodici mesi di forte crescita per il comparto alberghiero di Londra e di tutto il Regno Unito, con un incremento del revPar di 16,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente. In termini assoluti il dato medio per il 2006 si attesta a 96 sterline per camera contro le 82 del 2005. Nella classifica degli incrementi le città che seguono la capitale sono Aberdeen, Belfast ed Edimburgo.

QI 10/01/2007 Polonia
Investimenti retail
Per il 2007 si prevedono forti investimenti nel settore retail polacco; tali investimenti non saranno concentrati solo nelle principali città ma molti interesseranno anche i piccoli centri polacchi.

QI 11/01/2007 Francia
Mercato direzionale
Il mercato direzionale nella regione dell’Ile-de-France registra un 2006 a livelli record. Sono stati occupati più di 2,8 milioni di mq, superando i valori massimi raggiunti nel 2000. Questo trend si deve anche al fatto che molte transazioni vertono su superfici di ampie metrature. Tale tendenza positiva si prevede che continui anche nel 2007 e nel 2008.

Il Giornale 31/12/2006 Europa
Mercato immobiliare
Molte società internazionali specializzate in ricerca immobiliare diffondono in questi giorni le loro previsioni sull’andamento a breve dei mercati. La Spagna appare in crescita. Analoga la situazioni in Finlandia dove si registra un’offerta in sviluppo molto modesta. Positiva la situazioni in Francia, con la Défence di Parigi, in prima posizione. Statica la posizione degli immobili di fascia top in Olanda, mentre si riducono gli incentivi offerti ai conduttori. Segnali chiari di ripresa in tutta la Germania, dove però rimane in evidenza il problema dello sfitto a Francoforte.
Dopo un 2006 molto stabile, l’assorbimento in Svizzera aumenta modestamente. In Austria il takeup è favorevole, ma i prime yield sono sotto pressione e scivolano rispetto allo storico livello del
5%. Ancora sbilanciata la situazione in Belgio, a causa della intensa attività di development dell’ultimo quinquennio. Nei Paesi dell’area Central Eastern Europe c’è ancora potenziale ma, anche qui, la redditività è in calo. Nuovi mercati si affacciano infatti accanto a quelli tradizionali. La dimensione complessiva dell’investimento diretto commerciale in Europa è comunque enorme e nel 2006 sono state effettuate transazioni per oltre 200 miliardi di euro, con UK ancora in veste di dominatrice (27% del totale) seguita a brevissima distanza dalla Germania (26%) e dalla Francia (11%). E’ in aumento esponenziale l’attività di cross-border che nel primo semestre 2006 ha raggiunto il 47% (valore delle transazioni) e il trend continua. Tra gli investitori più attivi figurano gli irlandesi e gli americani. I maggiori venditori appaiono i Fondi immobiliari tedeschi: nel primo semestre 2006 hanno realizzato circa 7,3 miliardi di euro, di cui oltre 2 in Germania.
Una particolare considerazioni merita il mercato retail dove il focus sposta sui Paesi quality crucial:
Russia (nei centri commerciali cosiddetti prime i canoni, secondo Cushman & Wakefield superano i 3 mila euro al mq annui, punte superiori addirittura al Regno Unito), Romania e Bulgaria, tutti con yield tra l’8% e il 9%.

Il Sole 24 Ore 31/12/2006 Polonia
Mercato residenziale
http://www.casa24.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artld=855147&chld=47&artType=Articolo&back=0
Comprare casa a Varsavia è sempre più difficile e costoso. Negli ultimi 12 mesi, anche se le stime ufficiali ancora non registrano pienamente il dato, i prezzi dei nuovi cantieri sono quasi raddoppiati. I prezzi aumentano di giorno in giorno e il mercato di Varsavia sembra snobbare le vecchie costruzioni premiando invece residenze di nuova realizzazione che offrono maggiore comfort. Anche a costo di veder aumentare i prezzi in corso d’opera. Come nel caso del nuovo complesso Marina, nel quartiere di Ochota, che lo scorso gennaio veniva venduto a 5mila sloty al mq (pari a 1.250 euro al mq), a maggio il prezzo passava a 7mila zloty, mentre gli ultimi appartamenti sono stati venduti pochi giorni fa a 9mila zloty (2.250 euro).
Il boom dei prezzi ha le sue radici, oltre che nell’arrivo di fondi d’investimento stranieri dopo l’entrata della Polonia nella Ue e ogni anno di 25 mila nuovi abitanti nella città di Varsavia, anche nell’annuncio del Governo che porterà l’Iva sull’acquisto di immobili (non esistono riduzioni per la prima casa) dal 7 al 22% tra un anno.

CBRE 31/12/2006 Europa
Mercato degli uffici - http://www.cbre.com/NR/rdonlyres/64FF8F60-4CBA-44DE-ACD4-3CD1CCF5AFO8/452659/O07GlobalOfficeCentres_EMEA_1 .pdf
Prime office rents increased in all 11 major global business centres in 2006, with four posting increases of more than 20%, according to new research from CB Richard Ellis (CBRE). The increase in rents reflects tightening office market conditions around the globe. Vacancy rates declined virtually across the board and are currently in single digits in all 11 markets, CBRE reports.
In Europe, Madrid and London experienced the most significant rises. Madrid recorded a 25% increase in prime rent during 2006—the second-highest of all 11 global markets—while London posted a 22% increase. In the West End of London—the most expensive office market in the world—the prime rent rose to £97.50 per square foot (€1,558 per sq m per annum), while top rents in Madrid reached €408 per square meter. At year end, vacancies in London and Madrid had fallen to 4.3% and 7.8%, respectively. Paris rents rose by over 9% during the year, with vacancy ofjust 5.2% by the end of 2006.

Il Sole 24 Ore, Mondo Immobiliare 13/01/2007 Germania
Mercato Immobiliare
E’ ancora presto per parlare di effettiva ripresa economica in Germania, tuttavia il Pil relativo al 2006 dovrebbe risultare in crescita del 2,5% dopo un 2005 chiuso con un incremento di appena lo
0,9%. Con questa premessa, sul fronte real estate si segnala un crescente interesse da parte degli investitori internazionali (americani e inglesi in testa) per il mercato tedesco, specialmente in comparti come il residenziale, unito a un clima d’attesa legato al debutto dei G-reit (German real estate investment trust, approvati il 2 novembre scorso dal governo tedesco con una legge che dovrebbe entrare in vigore a fine marzo 2007). Sul mercato tedesco nei primi sei mesi del 2006 sono stati investiti, 14 miliardi di euro, di cui le due voci retail e uffici hanno pesato rispettivamente per quasi 7 miliardi e per 4 miliardi di euro, con una schiacciante presenza di capitali provenienti dell’estero (89% del totale). Da segnalare la crescita della domanda di spazi a uso uffici in tre città- chiave: tra il secondo e il terzo trimestre del 2006 la capacità di assorbimento del mercato di Francoforte è aumentata del 124%, a Berlino dell’87% e ad Amburgo del 26%. Decisamente alto però, il grado di vacancy rate per le superfici di classe A: per Jone sLang LaSalle, Francoforte è a quota 17%, Berlino a 10,4%, Amburgo a 7,0%.

Il Sole 24 Ore, Mondo Immobiliare 13/01/2007 Francia
Mercato Immobiliare
Segmento uffici in crescita, contro retail e residenziale stazionari: così si affaccia al nuovo anno il real estate francese, saldamente guidato dall’area dell’Ile-de-France. A Parigi i canoni d’affitto degli uffici di qualità tra il secondo e il terzo trimestre del 2006 sono saliti a 730 euro al mq (+4,3%). La domanda in materia di spazi direzionali nella capitale continuerà ad essere alta, con spazi sfitti intorno al 5%. Quest’ultimo valore conferma una marcata carenza di prodotto in parte destinata ad essere coperta, ma solo a partire dalla seconda metà del 2007, con un incremento di superfici pari al 3,3% rispetto a quelle attuali. Al contrario le quotazioni del residenziale, secondo le previsioni 2007 sugli “European housing markets” di Standard&Poor’s, dovrebbero restare ferme (con anzi una tendenza al ribasso) penalizzate da troppa offerta e da prezzi troppo elevati. Sostanzialmente stabili, infine, gli affitti per le superfici di qualità a uso commerciale, fermi a una media di 5.950 euro al mq l’anno. I rendimenti degli saprai direzionali e commerciali (entrambe attorno al 4%) stanno caratterizzando la piazza di Parigi, mentre per avere ritorni d’investimento più consistenti (tra il 6- 7%) è necessario spostarsi a Lione, Marsiglia e Nizza.

Il Sole 24 Ore, Mondo Immobiliare 13/01/2007 Regno Unito
Mercato Immobiliare
Per il 2007 i segnali provenienti dalla capitale inglese sono positivi a partire dagli uffici che negli ultimi mesi hanno mantenuto i canoni di locazione più alti d’Europa (a settembre il prime rent nell’area West End è arrivato alla quota record di 1.389 sterline al mq (pari a 2.070 euro), con un incremento annuo del 16,7%. Affitti degli uffici, dunque, sempre alle stelle, a fronte di un take-up che nel terzo quadrimestre 2006 ha fatto segnare, con i suoi 176 mila mq assorviti solo nell’area della City, il miglior risultato dal 2004 (grazie soprattutto al settore finanziario-bancario, che copre il 36% della domanda). Quanto al vacnacy rate nella zona top (Central London) i valori sono scesi dal 7,5% al 4,9% nell’arco di 12 mesi, mentre i rendimenti oscillano intorno al 4% l’anno. Dopo un 2005 eccezionale per il mattone Uk e un 2006 con investimenti globali scesi del 24%, per un totale di 33 miliardi, nel 2007 i due segmenti chiave (uffici e retail) dovrebbero mantenere lo stesso trend dell’anno scorso, con canoni d’affitto in ulteriore aumento e rendimenti annui ancora più in basso.

Il Sole 24 Ore, Mondo Immobiliare 13/01/2007 Spagna
Mercato Immobiliare
Il mattone spagnolo, dopo due-tre anni di effervescenza, sembra avviato a un altro anno di boom, favorito da una situazione economica in espansione record. Forte anche il volume degli investimenti. A dominare la scena ancora Madrid e Barcellona con uffici shopping center. Negli ultimi due anni la sola capitale ha assorbito 700 mila mq di superfici a uso ufficio con un livello di spazi sfitti nelle aree centrali della città di appena il 4%. In crescita i canoni di affitto (+18,5% su base annua, con prezzi per gli spazi di qualità a quota 384 euro al mq l’anno). Tra i più bassi d’Europa invece i rendimenti soprattutto per gli uffici ma anche per il retail (4,5-5%) con tendenze al ribasso per i prossimi mesi. Poco brillanti anche le prospettive sul residenziale: secondo S&P troppe nuove costruzioni in arrivo con tassi d’interesse per i prestiti in aumento, dovrebbero superare l’effettiva domanda di case e provocare una frenata del mercato.

Il Sole 24 Ore, Mondo Immobiliare 13/01/2007 Europa orientale
Mercato Immobiliare
Secondo uno studio di CBRE su un panel di Paesi tra cui Bulgaria, Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Russia e Slovacchia emerge che gli investimenti in real estate nei primi sei mesi del 2006 hanno raggiungo i 3,9 miliardi di euro, con una crescita del 25% rispetto allo stesso periodo del 2005, mentre per la fine dellOanno ci si aspetta una chiusura di bilancio a quota 7 miliardi di euro investiti. E accanto a mercato emergenti come la Polonia, che occupa il 36% dei volumi totali investiti nell’area, la Repubblica Ceca che ne occupa il 19%, l’Ungheria a quota 17% e la Russia a quota 7% stanno muovendo i primi passi anche realtà come Slovacchi, Bulgaria, Romania e Croazia. Ancora una volta sono gli asset degli uffici e del retail ad attirare maggiormente i portafogli degli investitori: i primi con i14 3% del volume totale, i secondi con il 40% del totale, concentrato per una fetta a sua volta pari al 75% sulla formula degli shopping center. Il restante 17% si divide invece tra immobili ad uso misto, logistico-industriale e in alberghi.
 
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