Il mercato immobiliare e l'economia della Francia
Written by DemanioRe   
Il mercato immobiliare francese è un mercato che gode di buona salute, connotato da quotazioni elevate in tutti i comparti considerati e da più che soddisfacenti livelli di take-up. Si tratta di un mercato che esercita forte attrattività presso gli investitori di tutto il mondo, come testimonia il progressivo aumento dei flussi di investimento, per altro sostenuti da un'ampia gamma di strumenti finanziari e dal basso livello di rischio Paese. La maggior parte degli investimenti è destinata al settore direzionale, anche se in misura diversa tra l'Ile-de-France (circa 80%) e il resto delle regioni francesi (40%). E a proposito di segmento direzionale, il 2005 è risultato essere un anno particolarmente positivo per la Francia, considerati i record di assorbimento rilevati in quasi tutte le principali realtà locali e la conseguente riduzione dei tassi di vacancy, pur in un contesto di quotazioni crescenti e offerta non propriamente abbondante. I risultati relativi al I semestre del 2006 confermano tale dinamismo e inducono a ritenere probabile un'ulteriore crescita del mercato, anche in considerazione del completamento di alcuni importanti progetti di sviluppo ancora in fase di realizzazione. Anche il settore retail si trova a navigare in ottime acque, come conferma il continuo e costante incremento del volume di investimenti, sempre più orientati verso i centri commerciali e i retail park. In generale, si osservano una domanda indirizzata verso superfici di piccola metratura (< 500 mq), un forte sviluppo nelle piccole e medie città piuttosto che nelle grandi metropoli, un’o fferta scarsa delle prime location e una tendenziale stabilizzazione dei canoni, seppure su alti livelli. Riguardo al segmento della logistica, esso beneficia della posizione "strategica" della Francia nel cuore dell'Europa, e si sviluppa, in modo particolare, lungo l'asse nord-sud del Paese. Dopo un paio d'anni di flessione, il 2005 si è caratterizzato per più che ragguardevoli tassi di assorbimento, almeno per quanto riguarda la regione parigina. Viceversa, in alcune aree l'offerta non sempre riesce a soddisfare le richieste di mercato, essendo essa costituita da strutture di seconda mano e spesso di piccole metrature (mentre la domanda richiede maggiormente ampi spazi). I canoni complessivamente tendono a stabilizzarsi; i valori massimi si registrano a Parigi. In un quadro di complessiva dinamicità, si inizia, invece, a registrare qualche tensione sul mercato delle abitazioni, "vittima" di un decennio di rialzi nei valori che ha portato le quotazioni su livelli giudicati per lo più insostenibili. Da evidenziare comunque che il forte desiderio di casa dei francesi e la crescita del mercato creditizio sostengono fortemente la domanda così da non incidere significativamente sui volumi di scambio. Infine, anche per quel che concerne il mercato alberghiero, è da evidenziare una performance positiva e all'insegna della crescita, anche se circoscritta alla capitale e alle zone più turistiche della costa meridionale.
 
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